Chiesa
L’attuale Chiesa di Monteripido è un ampliamento ottocentesco di un edificio quattrocentesco di cui rimangono oggi il coro, formato da un’abside tardogotica, la sacrestia e le cappelle di S. Francesco e dell’Immacolata. Gli interventi ottocenteschi le hanno dato la conformazione attuale, con navata centrale con volte a crociera gotiche e due navate laterali irregolari.
Fino agli anni ’70 le vele triangolari delle volte erano dipinte di azzurro marino con stelle d’oro. Le pareti e i pilastri erano decorati a fasce alterne di colore rosa pallido e marrone scuro, di gusto senese. Il parato murario dell’abside era decorato con raffinati panneggi policromi. Queste decorazioni lasceranno posto all’imbiancatura che ancora oggi si può osservare.
Il coro ligneo fu trasferito nella Chiesa del Monte dall’oratorio dei Disciplinati di San Domenico, nel 1878. Al centro del coro un leggio settecentesco a tre bande.
Nel tempo la chiesa ha ospitato, tra le altre, opere di valore ora custodite alla Galleria Nazionale dell’Umbria: La pala opistografa del Perugino dipinta su entrambi i lati, sul recto la crocifissione (con crocifisso ligneo di Giovanni Teutonico), sul retro l’Incoronazione della Vergine; l’affresco della facciata ad opera dello Spagna, raffigurante San Francesco che riceve le stimmate; e l’affresco della Cappella del Presepe, con l’Adorazione dei pastori, anch’essa del Perugino.
La chiesa ospita un grande crocifisso ligneo di 1,85 mt di altezza, con imponente struttura anatomica, le braccia e le gambe lunghe, con ossa e tendini scoperti ad indicare una figura consunta, ascetica, di grande eleganza e drammaticità. Può essere associato alla scultura fiorentina del XV sec.
Nella navata di destra, risalta il Trittico del trapasso di Gerardo Dottori, raffigurante il transito di San Francesco davanti alla Porziuncola, e i fioretti del lupo di Gubbio e della predica agli uccelli. Fu eseguito nel 1923 e, successivamente, donato dall’artista stesso al Convento di Monteripido.
La cappella dell’Immacolata, totalmente decorata con pitture a tempera di Vincenzo Gualaccini (XIX sec.), allegorie che esaltano la Vergine Maria, contiene anche due opere pittoriche di Padre Diego Donati.
Nella cantoria, sopra l’ingresso della chiesa, è collocato un organo cinquecentesco, costruito da Cesare Romani da Cortona per la cattedrale di Assisi, poi ceduto alla basilica di S. Chiara ed acquistato dai frati del Monte nel 1926.















